Voucher per la digitalizzazione

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Tutto su voucher per la digitalizzazione di micro, piccole, e medie imprese

C’è tempo fino al 31 gennaio 2019 per sostenere le spese, ma resta fissata al 14 marzo la scadenza per la richiesta di erogazione e per il pagamento delle fatture.

È bene quindi tornare sui dubbi legati ai soggetti e alle spese ammissibili (e non ammissibili) e alle modalità di presentazione delle domande.

Cominciamo con chi può presentare domanda di agevolazione.

Ai sensi del Decreto 23 Dicembre 2014, il Voucher può essere concesso a micro, piccole e medie imprese che risultano possedere, alla data della presentazione della domanda, i requisiti previsti all’art. 5 del decreto 23 settembre 2014.

Possono beneficiare del voucher:

  • le imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelle appartenenti al settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura
  • gli studi professionali e più in generale i liberi professionisti (iscritti al Registro delle imprese)
  • reti d’impresa dotate di soggettività giuridica (cd. reti-soggetto) iscritte al Registro delle imprese

Come stabilito dall’articolo 2 del decreto 23 settembre 2014, le spese ammissibili devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce
  • connettività a banda larga e ultralarga
  • collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare
  • formazione qualificata nel campo ICT del personale

Le spese che invece non possono essere agevolate ai sensi del decreto 23 settembre 2014 sono…

  • beni e/o servizi non strettamente finalizzati al raggiungimento delle finalità previste dal decreto 23 settembre 2014
  • beni non nuovi di fabbrica (beni usati e beni rigenerati)
  • beni che costituiscono una mera sostituzione di quelli già esistenti in azienda ovvero, nel caso delle licenze d’uso dei software, un rinnovo di programmi già in uso
  • soluzioni software non iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali
  • servizi di consulenza specialistica continuativi o periodici o che comportano costi di esercizio ordinari dell’impresa in quanto connessi ad attività regolari quali, a titolo esemplificativo, la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità
  • servizi di consulenza e/o formazione erogati, anche parzialmente, in un periodo diverso da quello di svolgimento del progetto

Infine, l’iter da seguire per l’invio delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuato, utilizzando esclusivamente la procedura informatica accessibile nella sezione “voucher digitalizzazione”del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Le imprese possono iniziare la compilazione della domande a partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018, seguendo la procedura indicata all’articolo 3, comma 7, lettera a) del decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

Se hai altre domande su questo argomento, scrivici!

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